La piazza, Angela Vecchione

Se posso me la filo, faccio finta di niente, scanso. Una storia come questa, non è di quelle che desidero leggere la sera, prima di scivolare nel sonno. Generalmente l’operazione di evitamento va a buon fine, altre volte, mi trovo il libro sul comodino. La piazza, non “una piazza”. L’intestino del mondo, intestino del corpoContinua a leggere “La piazza, Angela Vecchione”

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