Orlando, Virginia Wolf

Dalla prefazione di Tilda Swinton: “ Una mattina, Virginia Woolf si sedette a lavorare a una grande opera di narrativa e, dopo essersi presa la testa fra le mani dalla disperazione, (…) intinsi la penna nell’inchiostro e scrissi queste parole di getto su un foglio bianco: Orlando, una biografia. Fatto questo, il mio corpo fuContinua a leggere “Orlando, Virginia Wolf”

Madame Bovay, Gustave Flaubert

” Je volevo menà…” Madame Bovary mi ha messo alla prova in questi giorni, e come al solito pur non avendolo finito, non riesco a non esternare i miei sentimenti. Credo sia la prima volta che vorrei suonarle di santa ragione al/la protagonista. In genere le vorrei suonare agli autori. Ma come si fa aContinua a leggere “Madame Bovay, Gustave Flaubert”

Cecità, Josè Saramago

Vuoi non farlo un giro in “Cecità”, il racconto distopico del mondo sotto scacco per una epidemia? Credo un racconto sia tessuto da tanti aspetti, – scrittore libro editore lettore momento storico – come trama e ordito, fili contrastanti o infilati per traverso, che si uniscono in una narrazione unica, ogni volta diversa. Non possoContinua a leggere “Cecità, Josè Saramago”

BLACK BOYS, Gabriele Clima

Scrivere una recensione per questa storia è come tenere in mano lo slime pensando che lì stia, fermo, tutto compreso. Come no. Son talmente tanti i piani di lettura in questo racconto che ho pensato subito di non scriverne. Poi ho pensato – genio – se non vuoi raccontare tutti i piani di lettura cheContinua a leggere “BLACK BOYS, Gabriele Clima”

Continua a Camminare, Gabriele Clima

Quando leggo un libro che mi stravolge ne devo scrivere, non posso farne a meno. Poiché trovo il libro bellissimo, mi pare pretestuoso scriverne sopra parole e parole, non è bello abbastanza di suo? Taglio quattro parole al laser il cui scopo è ringraziare l’autore, scrivergli i sentimenti che ho provato, incuriosire chi legge. Fine.Continua a leggere “Continua a Camminare, Gabriele Clima”