AUTOBIOGRAFIA SPORTIVA, da David Foster Wallace a Agassi

Open è un’autobiografia sportiva di indiscusso valore letterario. Come quasi tutte le biografie di questo genere è scritta da un ghost writer, in questo caso da J.R. Moheringer la cui prosa è incantevole in “Il bar delle grandi speranze”, chiara e focalizzata in “Open”. Ho incrociato in questi giorni un racconto di David Foster WallaceContinua a leggere “AUTOBIOGRAFIA SPORTIVA, da David Foster Wallace a Agassi”

The Tender Bar, Il bar delle grandi speranze

“Il bar delle grandi speranze” è il titolo del libro autobiografico da cui è tratto “The tender Bar”. L’autore è J.R. Moheringer, premio Pulitzer. Andre Agassi lesse la biografia di Moheringer e desiderò che questi scrivesse la sua storia, tanto da chiederglielo. Moheringer scrisse così “Open” diventando il ghost writer più figo dell’universo e regalandoContinua a leggere “The Tender Bar, Il bar delle grandi speranze”

La strada, Cormac Mc Carthy

Oltre la maestria c’è Cormac McCarthy Scrive come fosse Dio,in un tempo indistinto tra la fine e l’inizio dei mondi.Dio nell’abbacinante scrittura, Dio nell’impassibilità del raccontare il male del mondo.Solo uno sguardo neutro può essere così impietosamente pietoso. McCarthy rende testimonianza di un tempo qualunque, sospeso in una miriade di tempi qualunque: uno dei milleContinua a leggere “La strada, Cormac Mc Carthy”

Atlante degli abiti smessi: l’antidoto al metodo Konmari

Chi di noi ha letto il metodo Konmari dal libro “Il magico potere del riordino” potrà ora gioire dell’antidoto al metodo stesso: credo possibile che quando il Konmari si scriveva nel mondo, da qualche parte sull’altra riva dell’oceano si materializzava questo splendido libro, suo opposto naturale e graditissimo. NECESSARIO! Mò, io “Il magico potere delContinua a leggere “Atlante degli abiti smessi: l’antidoto al metodo Konmari”

Addio Fantasmi, Nadia Terranova

Lettura come rubinetto che perde, goccia a goccia, dall’inizio alla fine del romanzo. Ritmo lento, costante, umido, che ti entra nelle ossa, chiede di accompagnarlo. E risuona, come gocce d’acqua nel cavo di una grotta scandiscono il tempo del cadere: continuo, inesorabile, eterno. Un dolore custodito, raggelato. Mantenuto vivo nel ricordo e nella ripetizione diContinua a leggere “Addio Fantasmi, Nadia Terranova”

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