CARRIE, Stephen King

“(…) Non mi andava di sprecare due settimane o magari addirittura un mese, nella creazione di una novella che non mi piaceva e non sarei stato in grado di vendere. Così me ne sbarazzai. La sera dopo, al mio ritorno da scuola, Tabby ne reggeva in mano le pagine. Le aveva adocchiate svuotando il cestino,Continua a leggere “CARRIE, Stephen King”

ALIBEL, Gabriele Clima, Francesca Carabelli

“Una storia non è fatta dalle cose che racconti, ma da come le metti in relazione”. In Alibel sono raccontate moltissime cose, ma come son messe in relazione è da far girar la testa. È stato per me un viaggiare intenso, avanti e indietro nel testo, a cambiare punti di vista, scovare relazioni, lasciar emergereContinua a leggere “ALIBEL, Gabriele Clima, Francesca Carabelli”

IRMA KOHN È STATA QUI, Matteo Corradini

Per grande che t’abbia immaginata Matteo Corradini, sei uscita ancor più grande, Irma. Non so dire di questo libro. Un tuffo nella storia, nelle storie, negli archetipi. Un tuffo in sé stessi. È stato, Irma, entrare dentro me e significare in me ogni cosa, ogni persona. Sentire di un sentire immenso, vasto, profondo. Porte, fiumi,Continua a leggere “IRMA KOHN È STATA QUI, Matteo Corradini”

Poet X, Elizabeth Acevedo

E’ come aver per le mani il corpo nudo di un’adolescente, formosa, piena di vita e di fuoco. E’ entrare nell’intimo. Quest’intimità sua è protetta, noi abbiamo il privilegio di posare le mani su di lei. Non di toccarla, è lei che tocca noi, con le parole, se ci lasciamo toccare. Un nuovo linguaggio. CantaContinua a leggere “Poet X, Elizabeth Acevedo”

MYRA SA TUTTO, Luigi Ballerini

Myra mi ha svegliato. La stessa cosa poteva farla una sberla, una scossa, un tuono all’alba. Ha spostato i pesi, il mondo si è inclinato e ho percepito la possibilità di scivolare, giù giù giù. Ho visto Bradbury e Orwel là in fondo che occhieggiavano, giusto capire: – Com’è che è andata a finire staContinua a leggere “MYRA SA TUTTO, Luigi Ballerini”

NATO A HIROSHIMA, Vichi De Marchi

“Chi aveva costruito l’atomica sapeva cosa sarebbe successo. La bomba si sarebbe accesa al suo interno. I neutroni avrebbero provocato la disintegrazione dell’atomo, con un effetto a catena velocissimo, appena un milionesimo di secondo. Un grande sole infuocato che sprigionava milioni di gradi di calore sarebbe allora esploso.” Avvenne il 6 agosto del 1945, oreContinua a leggere “NATO A HIROSHIMA, Vichi De Marchi”

Fiori di Kabul, Gabriele Clima

Guardando un video dell’attività dell’Etna di ieri, pensavo a quanto abbia a che fare l’Etna con “Fiori di Kabul”. Ricondurre la questione femminile narrata nel romanzo, all’Etna nei suoi parossismi, chiede di trovare un tempo e un’inquadratura possibile. Dunque, se l’Etna è questo che vediamo in video, la domanda è: in quale posizione e porzioneContinua a leggere “Fiori di Kabul, Gabriele Clima”

La piazza, Angela Vecchione

Se posso me la filo, faccio finta di niente, scanso. Una storia come questa, non è di quelle che desidero leggere la sera, prima di scivolare nel sonno. Generalmente l’operazione di evitamento va a buon fine, altre volte, mi trovo il libro sul comodino. La piazza, non “una piazza”. L’intestino del mondo, intestino del corpoContinua a leggere “La piazza, Angela Vecchione”

LA VOCE DELLE OMBRE, Frances Hardinge

Di Frances Hardinge ho amato profondamente “Una ragazza senza ricordi”, una storia in cui sono caduta e in fondo mai uscita. Un mondo che mi fa risuonare, come foglia al giusto grado di tensione che vibra, nel vento, nel buio e nella luce. Ho dunque ritentato di leggere questo suo, che mi aveva spaventato dalleContinua a leggere “LA VOCE DELLE OMBRE, Frances Hardinge”

LA PESTE, Albert Camus

Questo libro mi ha sconvolto, per la sua accecante bellezza. In Bergamo 2020 credevo di sapere già tanto, sono entrata nel romanzo quasi a sorta di verifica, completezza di cronaca. Quale Accecante Bellezza Inaspettata, mi ha lasciato senza fiato. Credo si possa ripetutamente scrivere e discutere di questo capolavoro, senza esaurirne mai la vastità eContinua a leggere “LA PESTE, Albert Camus”

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