CARRIE, Stephen King

“(…) Non mi andava di sprecare due settimane o magari addirittura un mese, nella creazione di una novella che non mi piaceva e non sarei stato in grado di vendere. Così me ne sbarazzai. La sera dopo, al mio ritorno da scuola, Tabby ne reggeva in mano le pagine. Le aveva adocchiate svuotando il cestino,Continua a leggere “CARRIE, Stephen King”

CRUDO, Ornella Della Libera

Se fosse cibo, crudo sarebbe ciò che non è passato attraverso il calore del fuoco. Così voglio interrogare questo libro, e interrogarmi, liberare domande attorno a un tavolo di lettori: immaginare che sia cibo per la mente. Cibo che possiamo utilizzare crudo o passare alla luce e al calore della fiamma; in ogni caso qualcosaContinua a leggere “CRUDO, Ornella Della Libera”

MYRA SA TUTTO, Luigi Ballerini

Myra mi ha svegliato. La stessa cosa poteva farla una sberla, una scossa, un tuono all’alba. Ha spostato i pesi, il mondo si è inclinato e ho percepito la possibilità di scivolare, giù giù giù. Ho visto Bradbury e Orwel là in fondo che occhieggiavano, giusto capire: – Com’è che è andata a finire staContinua a leggere “MYRA SA TUTTO, Luigi Ballerini”

La piazza, Angela Vecchione

Se posso me la filo, faccio finta di niente, scanso. Una storia come questa, non è di quelle che desidero leggere la sera, prima di scivolare nel sonno. Generalmente l’operazione di evitamento va a buon fine, altre volte, mi trovo il libro sul comodino. La piazza, non “una piazza”. L’intestino del mondo, intestino del corpoContinua a leggere “La piazza, Angela Vecchione”

Con le ali sbagliate, Gabriele Clima

Queste Ali La prima immagine che mi è apparsa, leggendo, è stata di Gabriele che dava forma ai suoi personaggi. Non si trattava questa volta di seguirlo nelle profondità vulcaniche, scendere, senza sapere come risalire, e proseguire, proseguire… No L’ho visto creare i suoi personaggi con acqua e argilla, l’ho visto come uno dei protagonistiContinua a leggere “Con le ali sbagliate, Gabriele Clima”

Orlando, Virginia Wolf

Dalla prefazione di Tilda Swinton: “ Una mattina, Virginia Woolf si sedette a lavorare a una grande opera di narrativa e, dopo essersi presa la testa fra le mani dalla disperazione,(…) intinsi la penna nell’inchiostro e scrissi queste parole di getto su un foglio bianco: Orlando, una biografia. Fatto questo, il mio corpo fu subitoContinua a leggere “Orlando, Virginia Wolf”

Madame Bovay, Gustave Flaubert

” Je volevo menà…” Madame Bovary mi ha messo alla prova in questi giorni, e come al solito pur non avendolo finito, non riesco a non esternare i miei sentimenti. Credo sia la prima volta che vorrei suonarle di santa ragione al/la protagonista. In genere le vorrei suonare agli autori. Ma come si fa aContinua a leggere “Madame Bovay, Gustave Flaubert”

Cecità, Josè Saramago

Vuoi non farlo un giro in “Cecità”, il racconto distopico del mondo sotto scacco per una epidemia? Credo un racconto sia tessuto da tanti aspetti, – scrittore libro editore lettore momento storico – come trama e ordito, fili contrastanti o infilati per traverso, che si uniscono in una narrazione unica, ogni volta diversa. Non possoContinua a leggere “Cecità, Josè Saramago”

La strada, Cormac Mc Carthy

Oltre la maestria c’è Cormac McCarthy Scrive come fosse Dio,in un tempo indistinto tra la fine e l’inizio dei mondi.Dio nell’abbacinante scrittura, Dio nell’impassibilità del raccontare il male del mondo.Solo uno sguardo neutro può essere così impietosamente pietoso. McCarthy rende testimonianza di un tempo qualunque, sospeso in una miriade di tempi qualunque: uno dei milleContinua a leggere “La strada, Cormac Mc Carthy”

Quel che si vede da qui, Mariana Leky

Per questo libro non ho mai trovato le forze di raccontare, il meglio che si merita, non me ne viene, son troppo stanca. Forse andrò avanti a dirne a spizzichi e bocconi, ché poi, mi dico, non è che bisogna sempre scrivere di tutto. Ma stasera al momento di salire le scale e chiudere leContinua a leggere “Quel che si vede da qui, Mariana Leky”

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