Cicero, Antonio Ferrara

Questa storia ha una sua stranezza, come clima e dimensione direi, è una sorta di storia incantata come incantata è l’isola. È per il lettore come per Cicero nel libro quando vaga da sonnambulo: tutto è vero ma è anche sogno. Non bisogna fermarsi per cogliere il razionale di ogni passaggio, bisogna rallentare la letturaContinua a leggere “Cicero, Antonio Ferrara”

Il lenzuolo, Paolo Dal Canto

La prima volta che ho letto un libro di Paolo Dal Canto mi son sentita tirar fuori dalla comfort zone, di peso. Non che ci tenessi, per niente proprio, ma alla fine ero diversa, fuori dal regno diciamo. Poi è arrivato l’inverno 2020 a Bergamo e forse chissà, metà strada l’avevo già fatta. Di lìContinua a leggere “Il lenzuolo, Paolo Dal Canto”

NESSUNO SA, Arianna Papini

Ieri mattina sono andata in libreria con due missioni: ritirare i libri ordinati e non comprarne altri, budget esaurito. Appena entrata ho visto esposto il nuovo albo di Arianna Papini, desideravo vederlo e, mi son detta, guardare non costa nulla. Sfogliandolo mi si è aperta un’emozione che non so dire, qualcosa tra il magone, ilContinua a leggere “NESSUNO SA, Arianna Papini”

Il figlio del Mare, Davide Morosinotto

Ogni viaggio è viaggio a modo suo. Morosinotto stupisce ancora, cambia tutti gli accordi, stipula nuovi patti.  Questa volta bisogna camminare, non ci sono onde che portano in volo sul mare, venti che proiettano nei cieli, temporali che trasportano da un tempo all’altro, da un luogo all’altro. Ci sono stracci e bastoni. E camminare gente,Continua a leggere “Il figlio del Mare, Davide Morosinotto”

“Cupo incanto”, Marianna Cappelli, Antonio Ferrara

Immagini Se penso a dove originano le parole, da dove cerco di tirarle fuori, vedo immagini. A volte mi pare che scendendo lungo la catena delle parole, delle storie del mondo, si cada dentro a immagini, che preesistono, che erano e sono prima del suono, prima del verbo, prima della parola. Primigenie, immote, eterne. Le fotografieContinua a leggere ““Cupo incanto”, Marianna Cappelli, Antonio Ferrara”

I DELITTI DI WHITECHAPEL, Guido Sgardoli, Massimo Polidoro

Quando mi accosto a un mondo narrativo cerco l’entrata e aspetto che si apra un varco, leggo e pian piano mi inoltro nella trama, mi fermo, torno indietro, cambio il modo dei passi, il ritmo, il respiro, cerco luoghi dove andare. Osservo e ascolto il paesaggio, i personaggi, il movimento; dal risuonare del terreno sentoContinua a leggere “I DELITTI DI WHITECHAPEL, Guido Sgardoli, Massimo Polidoro”

SEI FUORI, Antonio Ferrara

“Sei bello stronzetto non mi aiuti per niente con sto libro”, ho scritto ad Antonio, così, senza virgola. Non ha fatto una piega. Dunque rimango nel mio stato di frustrazione, ben rappresentato dall’immagine di copertina: buio e una luce che vedo solo da dentro al libro; poco attorno a guidare i passi, la notte eContinua a leggere “SEI FUORI, Antonio Ferrara”

LA FOLLE, IL MATTO, LA ZUPPA DI SASSO

Oggi guardavo gli appunti vari che ho sul tavolo e sui notes. Li metto insieme, mi son detta, vediamo un po’ se vien fuori qualcosa. Dunque: Il calderone La folle Il patriarcato Il cerchio farsi da parte per dare spazio agli altri, a quel che deve manifestarsi senza la nostra presenza. Il calderone della Dea,Continua a leggere “LA FOLLE, IL MATTO, LA ZUPPA DI SASSO”

TRILOGIA DELLA CITTÀ DI K., Agota Kristof

“Trilogia della città di K.” di Agota Kristof è un romanzo che dentro al lettore rimane come un solco. In quel solco scavato duro hanno camminato uomini e donne, tutti dietro Agota che tracciando il passaggio non si è voltata ad aspettare; ognuno deve fare il suo, e lei ha fatto il viaggio più duroContinua a leggere “TRILOGIA DELLA CITTÀ DI K., Agota Kristof”