LEGGERO LEGGERÒ, Antonio Ferrara

GUIDA IMPERTINENTE ALLA LETTURA E ALL’ AMORE PER I LIBRI

Di questo libro mi chiedo se di edizione in edizione lieviterà, come pasta del pane cresciuta al calduccio. Quali e quante mani lasceranno impronta nell’impasto, in quante parti sarà spacciato come pasta madre che traversa le strade, le piazze e, mi han detto, gli oceani.

Uno strumentario chiaramente laboratoriale. Nasce da un accrocchio di appunti e riflessioni, corsi, incontri, botteghe di storie, discussioni, confronti, menti e cuori all’opera, mani che impastano. Cosa più della pasta madre traversa i tempi come elemento basico di nutrimento, cura, calore e crescita.

E le chiacchiere attorno all’impasto, al forno, alla tavola. L’oralità delle storie del quotidiano che si generano una dall’altra. Si tramandano mantenendo un pezzetto dell’originale in memoria, e aggiungendo del nuovo, sempre.

E’ un libro di carta ma pare fatto di altra sostanza. Col calore delle mani cambia, si accomoda, pare che schiacci l’occhiolino e sbuffi voci qui e là, discussioni attorno a cose e a parole. Ho sentito voci accapigliarsi lì dentro per una scelta narrativa, – ma come, il fantasy, ma come, guarda che ti faccio la pelle a te! – e così via.

E’ vivo quindi, il linguaggio scelto è quello dell’incontro in presenza, ecco qua! Son due giorni che gli giro attorno e ancora non riuscivo a metterlo a fuoco. In un’epoca in cui le piattaforme sono diventate i nostri luoghi dell’incontro, in cui ci siam trovati a decidere se picchiar la testa contro il muro o costruire ponti, in cui abbiamo scoperto che la distanza può non essere lontananza ma luogo della prossimità, e viceversa, ecco che Antonio scrive un libro – sfornato durante la pandemia – che è un atto di presenza, una voce, un dono e cento ponti. Qualcosa con cui fare qualcosa, e qualcosa, e qualcosa…

Mi son sentita a casa quando l’ho letto. Ho anche pensato: – caspita! A saperlo non mi davo tutto quel daffare a prendere appunti tra un corso e l’altro, un libro, un laboratorio, un video al minuto X e secondo XX, è tutto qua dentro!

Di maestri e insegnanti ho sempre pensato che si collocano in due principali categorie: quelli che insegnano tutto quello che sanno, lo regalano con passione e fiducia generativa, e quelli che scuciono il minimo possibile dalle tasche, lasciandoti con la bocca riarsa davanti al dispiacere dell’insegnare ostile, sterile.

Con tutto sto pane che lievita inutile vi dica di che genere è, questa consegna di strumenti.

Antonio dice che i libri devono aprire mondi, non chiuderli. Massimo Recalcati in una video conferenza di ieri diceva che sotto il magistero del covid le nostre vite si sono necessariamente chiuse, allo stesso tempo aperte attraverso la possibilità dell’incontro on line, della continua informazione e formazione. Dice che l’apertura è una definizione possibile di ogni scuola – persino di una guida impertinente alla lettura aggiungo io – e che ogni scuola degna di questo nome fa dell’apertura la sua principale missione.

Abbiamo, proprio in questo momento storico, bisogno di aperture. Di imparare ad aprirci, a guardare al di là del nostro naso, tracciare un orizzonte col gessetto se proprio non ne sale uno con il muoversi del giorno. Insomma, smuoverci dal pantano, imparare a fare qualcosa con l’impossibile. Impastare un poco di pane, raccontare una storia, condividere un’idea… cose così.

La particolarità di questo libro è che il suo interlocutore non è il lettore o lo scrittore esperto, professionista, interessato alla tecnica. L’interlocutore è chiunque abbia voglia di accostarsi a lettura e scrittura, sia lettura personale, sia lettura ad alta voce, sia capacità di leggere oltre le righe, – smontare il giocattolo! – sia imparare a cercare e vedere oltre la trama: lo stile, il linguaggio, cosa e come lo dico.

La scrittura è distacco e tenerezza, la lettura è vertigine e incontro, il ponte tra scrittore e lettore è un mondo in cui tutto si ridisegna, e canta, suona di musica, ricordi, emozioni. Una terra nuova invisibile ai radar, diversa per ciascuno.

Parla di incontro questo libro, incontro nella lettura, incontro nella scrittura, incontro tra l’una e l’altra gettando un ponte dentro di sé, o fuori con altri lettori e scrittori. A volte è anche un molo, un ponte che di là non aggancia nessuna terra ma apre sull’oceano, perché no? Una banchina, una promessa d’infinito, un orizzonte steso tra la fine e l’inizio del tempo.

Alla brutta, un filo della biancheria impertinente che si srotola lontano lontano e fa finta che, come i bambini quando dicono “facciamo che ero…” Un filo della biancheria che fa finta di essere un orizzonte e la gente mica lo sa, aggancia lo sguardo e si mette in cammino. Facciamo che eravamo…

In realtà poi volevo dire tutt’altra cosa, è questa: osservando la materia plastica di questo libro, guardando e leggendo le interviste on line, mi pare di veder manifestarsi un laboratorio aperto 24 24, in continua espansione, elaborazione e trasformazione. Sulla mappa di un mondo nuovo è un terra di cui andavo cercando i contorni, come una terra da poco emersa. Già da tempo, mi dicevo, – ma guarda che c’è là fuori un forma di mondo nuovo, di cui dobbiamo imparare a toccare i contorni, tracciare gli orizzonti col gessetto. Andare ad abitarlo.

Eccolo qua

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Leggero leggerò, Antonio Ferrara, Interlinea Editore

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Interessantissimo il materiale video, interviste, suggestioni di presentazione libro rintracciabili on line, messa a progetto delle idee, condivisioni e discussioni. Ne presento 3, il libro è uscito da 3 giorni, ne potrete cercare e trovare altre col passare del tempo.

Qui la prima video intervista di presentazione con Alessandra Starace e Oriana Picceni.

Qui la video intervista con Fulvia Lisbona, divisa in due parti, la prima con Antonio Ferrara

la seconda con Marianna Cappelli esperta di lettura ad alta voce. Suo è il suono della stanza delle meraviglie, così come lo sguardo, silenzioso, attraverso cui restituisce luci e ombre del mondo. Preziosissima collaboratrice di Antonio nei laboratori di scrittura e lettura, ha collaborato alla stesura di questa guida in particolare nella parte relativa alla lettura ad alta voce. In quest’intervista legge e insegna come rendere efficaci e piacevoli le letture ad alta voce.

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