DAL SILENZIO NASCONO STORIE, Alfonso Cuccurullo e Federico Squassabia

“Dal silenzio nascono storie”, così sono nate queste, nel silenzio delle notti in quarantena, a Marzo 2020. Insonnia, paura, silenzio. Finestra aperta da cui s’affacciano suoni, dai suoni emergono ricordi, i ricordi diventano storie. Storie che curano, storie medicina, storie che carezzano l’anima sofferente, la abbracciano anche quando abbracciarsi non si può.

Mantengono del cantastorie l’impronta narrativa che non è segno, è voce. Non si fissano su carta, non prendono forma precisa che resti uguale nel tempo. Attingono ai ricordi rinarrandosi qui e ora, si formano e trasformano continuamente.

Storie che nascono, emergono, si frangono e ritirano come onde sulla sabbia per poi tornare, all’infinito, ogni volta diverse se pure fatte della stessa sostanza, dei ricordi, e dei sogni.

Nella musica di Federico si fanno alchimia. Lo spartito è liquido, come le storie cambia, di tempo in tempo, di momento in momento.

Possiamo fare a meno di tante cose, ridurre, contentarci del meno, fare di meno, uscire di meno, guadagnare di meno. Ma di storie, ne abbiamo bisogno di più, e di più, e di più…

Grazie, meravigliosi cantastorie e suonatori

*

Nel video a calce la prima dello spettacolo rinominato per l’occasione: “Un bizzarro Natale”, Comune di Solarolo 20 dicembre 2020.

” Giuro che quando s’è aperto il sipario non ci credevo.

Alfonso, già famoso per essere apparso lo scorso anno in quei di Bergamo con l’eskimo, e un maglioncino marrone agugliato da nonna che pareva la casacca del cacciatore nella favola di cappuccetto rosso, compariva, stasera dico, con un paio di pantaloni chiari di velluto a coste larghe, rabboccati sulle scarpe. Stupore e meraviglia.

Qualcosa di difficilmente immaginabile. Sei lì, davanti a quest’uomo meraviglioso con le sue vesti inverosimili, e capisci che per metà lui salta proprio fuori dalle memorie, dalle storie del passato, non c’è altra spiegazione, non esistono nemmeno più quei pantaloni, sono sicura.

Federico di suo lo accompagna col garbo e la disincantata tenerezza di un nipote che s’è rassegnato a portare a spasso la zia coi cappellini a fiori e gli scialli all’uncinetto tricottati di sbieco, con le frange che strisciano a terra e se non stai attento ci s’attaccano i gatti.

E’ nell’incanto delle storie e della musica che tutto trova il suo senso, anche il portone di legno, immenso alle loro spalle, scuro, forte, sostegno guida e presenza. Testimone.

Le storie, di stasera, sono le loro storie. Bellissime, Bellissime Storie.

Un regalo immenso “

*

“Nel silenzio nascono storie”, Alfonso Cuccurullo voce narrante, Federico Squassabia accompagnamento musicale, per contatti ilmosaicoeventi@gmail.com

Ph in cerca d’autore

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