La Più Grande, Davide Morosinotto

… l’inizio è la fine e la fine è il suo inizio… “

Come nell’ Ouroboros della Storia Infinita.

Scrivo dalla locanda. Guardo il mare, il lenzuolo di cielo teso, la lingua di terra e le dita di vento alzate in burrasca. Non saprei in alcun modo ricondurre in piccolo, questa distesa, immensità di senso ricondotta a narrazione; sferragliare di spade e salti alti quanto la spuma dell’onda che sale aggrappandosi, al cielo. Non saprei.

Davide Morosinotto scrive:

“La Più Grande” nasce da un libro che ho trovato in una bancarella circa tre anni fa, e ho preso in mano per far passare un po’ di tempo in attesa che arrivasse il treno. L’ho aperto e mi sono trovato davanti la litografia di una giovane donna con spada e cappello. Quella, diceva il libro, era Ching Shih. Il più grande pirata della storia. Una condottiera che arrivò a comandare una flotta di trecento navi e quarantamila uomini (…). Lo sguardo di quella ragazza mi si è piantato nel cuore e non se n’è più andato”.

In quel momento credo si sia generata la forma che ha dato l’impronta a tutta la storia. Lo sguardo che Davide ha posato sulla piratessa del romanzo, Yu, è sempre stato consapevole del valore di lei. Ogni personaggio maschile dentro questa storia riconosce dal principio la grandezza di Yu, anche quando lei è piccola e indifesa. Ogni uomo adulto vecchio saggio pieno di potere, La Vede, e riconosce il potere di lei, dal primo momento. Ognuno di loro restituisce a Yu lo sguardo dell’autore. La faccia della Luna che riflette la luce del Sole, al contrario.

É la storia più maledettamente sana e perfettamente equilibrata sull’identità di genere che abbia mai letto. Nonostante il maschile appaia meno forte, perché questa non è una guerra tra maschile e femminile ma un riconoscimento di valore. Lei è La Più Grande, semplicemente.

É una storia sul Potere

Al centro, il Qi

La narrazione è priva della retorica e dei ribaltamenti di stereotipi che così difficilmente si riescono ad eliminare dal sentire profondo, quando si vuole scrivere di discriminazione tra i sessi. Credo l’intenzione dell’autore non fosse di scrivere del potere del femminile e-o discriminazione dello stesso, per questo il romanzo risulta così autentico. Certamente perché lo sguardo che Davide ha prestato ai suoi personaggi maschili, influenti, potenti, è uno sguardo di meraviglia che rimane trafitto ogni volta che Yu si palesa loro davanti.

Cosa ne viene fuori? Un dipinto, dell’ Anima direi, di quelli che è così difficile avere la possibilità di vedere. Gronda pittura, sangue linfa, colore e luce, respiro, tenerezza, e così tanto, Potere.

Come si fa, a scrivere di uno scrivere così, che ha poggiato parole su onde, come piedi, e spiccato salti distesi nel vento, annusato sguardi. Immaginato direzioni.

Wushu dell’ Aria e dell’ Acqua

Non so

Filava via così liscio, e interessante, credevo il mare sarebbe stato sempre quello fino all’arrivo in porto. S’è aperto un baratro poi, e la nave o i piedi che solcavano le onde son precipitati. Come un maremoto, un terremoto che inghiotte. Ma non era nel libro, era in me.

Storie per ragazzi, dicono.

Ma di queste locande a tre piani, avete mai visto le altezze, le profondità?

Ne sapete trovare la strada, il centro?

Credo una delle cose che più mi hanno improntato nella vita sia stato lo studio della Medicina Tradizionale Cinese. Quel modo incredibilmente espanso di percepire il mondo, che contempla tutte le cose e le mette una in relazione all’altra: grande e piccolo, organi e sentimenti, energie interne e esterne, Acqua Aria Terra Fuoco Metallo.

Un’architettura precisa che nella sua severità riesce a sfuggire alle gabbie di senso per danzare sul filo, spiccare salti che uniscono il cielo e la terra. Un altro modo delle cose, un altro modo di narrare.

La tela senza tessitore. Non siamo noi che tessiamo la tela, è la tela che tesse noi, se, ci lasciamo tessere, e raccontare.

Tutto ciò che accade tu lo scrivi “, disse.

Tutto ciò che io scrivo accade “, fu la risposta ” *

Se la Storia Infinita

dentro se stessa sta,

allora tutto il mondo

dentro il libro finirà ” *

*

Davide Morosinotto, Rizzoli, illustrazione in copertina di Rébecca Dautremer, Ph da pagina facebook autore

* La storia infinita, Michael Ende, Corbaccio

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