Elise e il cane di seconda mano, Bjarne Reuter

Ieri ero seduta in un prato fronte lago, leggevo “Elise e il cane di seconda mano” e mi si sono asciugate le gengive:
c’era un poco d’aria e l’ho letto con il sorriso allargato sui denti, fisso, intervallato da risate. Meraviglioso! Ho ordinato questo libro per il novenne di casa, ma lo stiamo leggendo tutti a ruota.


Dopo mesi di letture toste, a volte tostissime, distopiche, Saramago con cecità, Cormac McCarthy con la strada – li mortè! – la peste del Manzoni, e non dimentichiamo Bunker diary che fa subito casa, dopo tutto ciò dicevo, ero lì con sto libretto e riassaporavo il piacere dimenticato della lettura che ti arriva come regalo addosso, inaspettata, da farti bene subito. Bene come di risate cristalline, quelle dei bambini, gratuite, da non pagare con niente in cambio, niente!

Ho anche per un attimo sentito sciogliersi la tensione per il fosco futuro economico. Niente può spaventarmi in un mondo in cui posso trovare un archetto di seconda mano come nuovo a poco prezzo e una caramella mou nel negozio di Pelle Pepperino. Come ristorarsi sotto una cascatella di acqua fresca, – ne avevo così bisogno-.

Bellissimo
Fatevi un regalo ❤️
*
Sempre meravigliose le Edizioni Iperborea, i materiali usati, la grafica, i disegni, la trama della copertina, so so good

*

Bergamo 25 luglio 2020

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