Harry, Antonio Ferrara

La mia curiosità per Houdini era pressoché nulla, in ogni caso mi sarei accontentata di una schermata Wikipedia. Poi se ne arriva Antonio col suo Harry, ed è tutta un’altra storia.

Mi son chiesta cosa spinga un uomo a scrivere una storia su Houdini, di dove gli sia venuta l’idea, e certamente la passione. Non ho risposte a questa domanda, se non nella luce e trepidazione che ho visto apparire sul viso dei miei figli intanto che leggevo loro la storia. E non è una risposta nemmeno questa, m’è parsa più la condivisione di un mistero, tra scrittore e ascoltatori, come li vedessi da fuori. Si sono immersi nelle viscere del bambino, dell’eroe, del figlio, del marito, come Houdini si immergeva nei suoi spettacoli. Curiosità, partecipazione, fiato sospeso…

Forse è il richiamo dell’ Eroe, il potere di entrarci da che è piccino e crescere con lui, accompagnarlo nelle stesse avventure, immergersi negli stessi fiumi ghiacciati. E venirne fuori vivi, ammirandosi i pettorali – che porca figura! – Farcela, insomma.

Antonio lo dipinge come un eroe possibile, entra sempre nei personaggi dalla parte dell’umano, ne fa vedere la delicatezza, i pensieri silenziosi, l’appartenenza al tuo stesso essere, da lì poi dirama e ti accompagna a vedere aspetti mai visti, mai sentiti. Il suo Harry è talmente Eroe nei tratti da cui è caratterizzato, che la narrazione si allarga su ciò che li tiene insieme. Ne emerge la delicatezza, la profondità, la tenerezza e l’amore per le figure femminili che paiono essere centrali nella sua storia di uomo forte. Sempre presenti, sempre amate e rispettate.

La Bess di questo Harry è spesso fotografata nello sguardo, così come la compagna di Antonio che trovi silenziosa nei suoi libri, nelle dediche o nei ringraziamenti, nelle foto o nei risguardi di copertina. Qui la trovi dappertutto, negli sguardi, silenziosi e attenti, nella condivisione del rischio e della vita. Nell’ Amore. Questa storia di Houdini è una delicata storia di Amore. Che ne sa Wikipedia, che ne sa…

Desiderio, Rischio, Coraggio, Visione, Forza, Delicatezza, Amore. Un ciclo vitale accompagnato dall’inizio alla fine. Un tratto possibile, come di matita, come uno schizzo che con poche linee ti fa vedere tutte le pieghe, limpide. Un’immagine chiara, semplice, ma anche tornita. Una foto di pane di cui senti anche il profumo, il calore.

Come niente poi, se chiedi ai miei figli oggi ti raccontano: la storia di Harry Houdini, che cos’è l’escapismo, cosa ha scritto Sir Arthur Conan Doyle.

Dici poco…

Grazie Antonio

(stavolta neanche una lacrima)

*

-titic e titac –

*

Harry, Antonio Ferrara, Einaudi Ragazzi

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