L’amore sconosciuto due, spoiler

Avete già letto il libro? Questa recensione potrebbe incuriosirvi.

Non l’avete ancora letto? Questa recensione è chiaratamente spoilerante, se avete intenzione di leggere il libro vi consiglio di leggerla in seguito, di non leggerla o di leggerla senza spoiler a questo link

Non avete intenzione di leggere questo libro? Via libera, alla peggio ci guadagnate una curiosità. Se non temete spoiler idem.

Mai dire mai, detesto gli spoiler e provo istinti assassini ogni volta che ne leggo. Eppure, leggendo questo libro ho provato il desiderio non solo di scrivere su un passaggio importante del racconto, ma di mettere lo spoiler al centro, scrivere solo di quello, farlo risuonare nelle quattro direzioni, apparecchiarlo a tavola come unica portata.

Il mio incanto per quello che ho letto, per come è scritto, emerge amplificato dal disincanto provato pochi giorni fa leggendo un passaggio scritto sul libro di religione di mio figlio, seconda media:

“Uscito dalla sinagoga, Gesù si reca a casa di Pietro insieme ai suoi discepoli. La suocera di Pietro è a letto con la febbre: Gesù la prende per mano e la guarisce, mentre lei comincia a servirli. E’ evidente che la guarigione operata da Gesù non è fine a se stessa: egli intende fare assumere alla donna l’atteggiamento generoso del servizio.” Ponti di amicizia, editore La Scuola

Ci sono parole? Son cadute le tegole dal tetto a casa nostra per la potenza della mia indignazione. Il modo in cui è stata asciugata, deprivata e narrata la parabola è a parer mio incredibile, svilente sia per la figura di Gesù che per quella della donna. Il gesto di cura, la sacralità e la bellezza dell’essere l’uno a servizio dell’altro come gesto d’amore più alto, viene ridotto a pratica denigrante e meschina ottenuta a mezzo miracolo. Interessato. Bum!

Abbiamo riflettuto sul gesto più alto narrato dalla parabola originale, così infelicemente riportato nelle frasi sopra. Mi son resa conto che è davvero difficile parlare oggi di sacralità e bellezza del gesto di servizio compiuto dalla donna verso l’uomo, così come il contrario: Gesù lavò i piedi ai discepoli per insegnare loro la grandezza del gesto di servizio più umile. Difficile parlare del gesto di servizio dell’uno verso l’altro, chiunque sia e di qualunque sesso sia.

Siamo incastrati nel grilletto della mancanza di sacralità a priori, della pratica indegna di stereotipi di genere serviti preconfezionati anche e spesso nei libri di testo per bambini e ragazzi.

Una vera e propria epifania, quindi, è stato scorrere nel racconto de “L’amore sconosciuto” e trovarvi la più bella narrazione io abbia mai letto in un romanzo per ragazzi sul senso profondo di un gesto rituale religioso, compiuto da una donna verso un uomo, e da un uomo verso la donna. Si prepara, questo racconto e il suo significato, dalle pagine precedenti, si porta a conclusione nel capitolo “Caccia alla luna”.

Il significato dell’amore, il senso del rito sacrificale, incomprensibile se visto fine a se stesso e deprivato del contenuto sacro del gesto, la possibilità di capire i riti di diverse culture, la meraviglia dell’osservare come ciò che pare gesto profondamente sessista possa generarsi da una parabola d’amore, dall’opportunità di prendersi cura l’uno dell’altro rinnovando promesse e orizzonti, – SE – emerso limpido dal profondo, limpidamente condiviso dall’altro.

Che altro posso dirvi. Mi son scese lacrime leggendolo.

Pensate, un racconto così, semplice e scorrevole, profondo ed epifanico, dato in mano a ragazzi che vanno mappando il senso delle loro emozioni, dell’amore sconosciuto. Sconosciuto anche a noi adulti, spesso.

Ho perso i segni di altri passaggi, bellissimi, potrete caderci dentro da voi stessi.

Ne ritrovo uno, racconto preciso e intenso, narrato in chiarezza e semplicità: il capitolo “Pezzetto per pezzetto”, andrebbe sussurrato ad ogni ragazzo, ad ogni ragazza, il senso profondo del proprio corpo. Farebbe tanto bene anche a noi adulti, genitori, figli.

“Al chiaro di Luna”, in questo capitolo il senso della vita.

Quanta Bellezza

Le parole possono creare, annoiare, illuminare, distruggere, rompere, aggiustare. Offriamo parole che ci incollino morbidamente come la coccoina dei tempi nostri, con quell’adorabile pennellino che avremmo adoperato per riparare e unire una cosa all’altra. Profumare insieme di mandorla amara, rimettere insieme i pezzi, nostri e altrui, nei secoli dei secoli.

Riempiamo crepe, burroni, mancanze, con storie bellissime, come “L’amore sconosciuto”.

Storie di formazione

d’ Amore

Storie guida.

*

Ps: nella foto della quarta di copertina la descrizione dei personaggi manca del personaggio maschile, affatto secondario, -peccato -. Ritengo il romanzo adatto e facilmente proponibile a ragazzi e ragazze.

One thought on “L’amore sconosciuto due, spoiler

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