Il cuore di Giovanna d’Arco, Michelangelo Rossato

“ Sono tempi oscuri ”

Inizia così il racconto di Michelangelo Rossato, ed è subito casa: Anno Domini 2019.

Ah no, si parla del 1400…

Un albo straordinario, ve lo dico subito.

Straordinario sotto tanti punti di vista che ci vorrebbero pagine per raccontarli. Emerge dal passato dell’autore, dal suo essere affascinato da sempre dalla figura di Giovanna che negli anni gli si è accostata mostrandosi in diverse forme, racconti, film, canzoni, arrivati quasi per caso nella sua vita. In un momento storico in cui il mood dell’ Eroina viene cavalcato spesso a sproposito da case editrici con lo sguardo allo scaffale, ARKA editore si fa portavoce di un autore che ascolta la storia dentro e fuori di sé e la tratteggia con apertura di sguardo, intento di narrarne la complessità e numinosità, il coraggio e la rivoluzione. Il tutto incorniciato dal contesto storico del più becero patriarcato e della più orribile persecuzione contro le donne – e non solo – di cui abbiamo traccia e memoria: la caccia alle streghe, la santa inquisizione.

“Le trascrizioni dei processi, le lettere e le testimonianze fanno di Giovanna d’Arco il personaggio del Quattrocento di cui abbiamo più informazioni e, verosimilmente, la figura femminile meglio documentata di tutta la Storia”.

In questo racconto la sua vita e le sue parole sono spesso riportate fedelmente. Il resto, immagini e parole di contorno, rappresentano l’orizzonte e l’impegno dell’autore di lasciarsi attraversare da colori, suoni, immagini ed echi del tempo, per tessere tutto da nuovo e riprodurlo su carta. Una trasposizione certosina che tanto ha del lavoro dei miniaturisti, degli amanuensi, degli uomini chini per ore ed ore ai tavoli nella meditazione del dedicare tempo, tratto e presenza a parole e immagini. Trasposizioni sacre.

Le immagini di Michelangelo sono come sempre un’immersione d’arte, per questa narrazione ha usato il giallo oro, l’argento e le tonalità dei grigi, il bianco e il nero, nulla più. Un effetto cromatico preciso, identificativo sia del buio dell’epoca che della luminosità di Giovanna, del buio del mondo e del sacro che vi aleggia a speranza e contorno.

E del sacro c’è moltissimo qui dentro, così come nella storia di Giovanna e in queste immagini che la ritraggono icona con piedi terreni. Molto dolce e meditativa la prima parte del racconto della sua vita di fanciulla, mi ha reso molto felice trovarvi narrata la bellezza e la dolcezza del femminile che danza nei ritmi della natura, ritualizza, accoglie e cresce, si fa portavoce di messaggi tra l’alto e il basso, la chioma e le radici. Altrettanto bene è narrata la presenza nella vita di Giovanna delle voci, del trascendente che l’accompagna dal primo all’ultimo giorno.

Leggendolo con i miei figli mi chiedevo in quale altro modo avrei potuto portare a loro così tanto e semplicemente, del femminile, del sacro, del buio e della luce, del patriarcato, della santa inquisizione, del coraggio e del potere del femminile, di questa figura straordinaria di donna che dovevamo ricordarci di pagina in pagina essere esistita veramente, perché semplicemente, pare incredibile.

Giovanna ritorna nelle cronache del tempo di oggi per essere raccontata, riaprirsi ed emergere nuovamente dalle pieghe di un tempo che l’ha conservata rintracciabile e chiara, luminosa come folgore, forte e fiera, umile e sacra.

Ci sarà un perché, se proprio ora.

La scelta dell’albo illustrato è possibilità di portare Giovanna d’Arco ai bambini, in un formato prezioso e stupefacente, rispettoso della loro sensibilità ma anche chiaro nella grandezza di contenuti lì riportati. Attenzione, è un distillato questo di grandissima ricerca e attendibilità storica, è un documento simbolo di questo nostro meraviglioso tempo dove l’arte è alla portata di tutti e gli albi illustrati indicano la via come le briciole di Pollicino.

Abbiamo tanto da spiegare ai bambini – e non solo – di questo mondo così aggressivo sul piano dell’immagine e dell’informazione, immagini e suoni che gli arrivano comunque e dovunque. Come raccontare di Hevrin Khalaf, l’attivista siriana barbaramente uccisa poche settimane fa? Quali parole possiamo trovare per tradurre l’orrore di quel che succede nel mondo, mantenendo lo sguardo a un orizzonte altro, a una speranza di vita che si evolve e trascina con sé un mondo che si ostina a sguazzare nel fango? Dobbiamo usare tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, essere attivi sul piano della costruzione di mondo che rimandiamo nel mondo. Il mondo lo costruiamo tutti con le nostre immagini, con le nostre parole, con le nostre azioni.

Fatevi un regalo e fatelo. Offrite piedi e mani, corpo e destriero allo spirito di Giovanna d’Arco che si riaffaccia al mondo per indicare la via.

*

“Il cuore di Giovanna d’Arco”, Michelangelo Rossato, edizioni ARKA

Al link il bellissimo video di presentazione di Michelangelo Rossato del suo libro, e del percorso che l’ha portato a comporlo. Ringrazio autore ed editore per questo bellissimo progetto e realizzazione.

Qui il booktrailer

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