Liberi tutti! Arianna Papini

A volte gli albi illustrati vengono visti e proposti come libri medicina. Uno sguardo non sempre apprezzato quando porta a categorizzare libri come fossero pillole per il mal di pancia. Ma certamente gli albi illustrati sono libri medicina, perché son belli, spesso bellissimi, e la bellezza è mano santa che carezza malanni e ferite, corpo e spirito.

E come non pensare alla ruota medicina degli indiani d’America… Ruota di Potere, completezza, conoscenza, saggezza. Per la mia anima gli albi illustrati sono balsamo, dolcezza, tenerezza, rivelazione, espressione di meraviglia.

Non c’è momento storico o personale drammatico che non mi veda correre in apnea e cuore infranto in libreria. Se son depressa compro un albo illustrato, se perdo speranza compro un albo illustrato, se ho paura della vita e della morte, del presente e del futuro, compro un albo illustrato. E’ bruciata Notre Dame? Albo illustrato.

Dove finisce la bellezza quando muore, brucia, s’infrange? Molto probabilmente, mi dico, in un albo illustrato. Semplice.

Con questo spirito ho guardato “Liberi Tutti!” di Arianna Papini, ripostato dalla casa editrice in occasione delle festività del 25 Aprile. Un regalo. Perfetto, puntuale.

Le immagini di Arianna sono, sempre, un universo a sé stante: l’universo Arianna, costellazione meraviglia. Sono presenze. Immagini che fanno immaginare. Sono ferme, piene di movimento. Silenti, piene di parole. I suoi elementi sono spesso adorabilmente grassocci, li diresti statici, eppure danzano, volano, saltano. E quegli occhi… Occhi dappertutto. Non sai cosa c’è dentro un suo albo, ma, sicuro, è pieno di sguardi.

* Guarda *

Sono espressioni immote, fuori dal tempo. Mi vengono in mente le espressioni delle due sfingi ne “La storia infinita”, nel regno di Ululaia. Visi scolpiti senza espressioni, con dentro tutte le espressioni del mondo.

Guardi le immagini di Arianna e dentro quei visi ci sono tutte le espressioni in forma potenziale. Quando incontri i loro occhi, le espressioni emergono dentro di te, come a specchio. Rispecchiamento. Un prodigio.

Ho, da sempre, una percezione precisa di un piano dove le immagini sono dietro e prima delle parole. Prima del verbo: Immagine. Le immagini di Arianna mi riportano, sempre, a percepire quel piano.

Ma non vi ho detto niente di questo libro. Personaggi, ambienti, dialoghi, niente. E adesso come si fa?

*

E’ troppo bello per togliervi l’incanto.

Ve l’ho detto che la bellezza quando muore da qualche parte si rifugia.

Fatevi un dolcissimo regalo.

*

“Liberi tutti!”, Arianna Papini, uovonero editore

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