La sfida di Anton, Gudrun Skretting

“Tutte le famiglie son stortignaccole, ma ogni famiglia è stortignaccola a modo suo”. Questo avrebbero potuto spiegarci quando ci domandavamo del mondo. Si faceva prima.

Avessi letto “La sfida di Anton” a 15 anni, avrei capito subito che la vita è balenga. Non avrei passato i successivi 20 anni a disperarmi per faccende che non stavano nei miei scaffali interiori, impegnata a togliere cose per infilarcene altre, a provare incastri, a cercare il senso del labirinto. Mi sarei seduta, lì sul ciglio, forse sarei riuscita a farmi una risata, anche solo ad aspettare, a lasciare che tutto danzasse per il suo verso. Invece…

Questa bella storia prova a raddrizzare un mondo che gira inclinato, transita in orbite improbabili attorno a pianeti incerti. Alcuni han le orecchie grandi, altri i piedi che puzzano, altri son residui di collisioni e cataclismi. Quella roba lì, insomma… La Vita. Tutta strana, ma gira che è un violino a guardarla da lontano.

Sembra di vederlo, il Creatore, che ci ritaglia uno a uno. Non come la striscia di bambini che si ricava piegando il foglio e tagliando la forma dell’omino, che poi molli tutto e sono tutti uguali, attaccati mano nella mano.

Macché. Uno per uno. Uno basso uno alto, uno inclinato a destra uno a sinistra, l’altro storto, l’altro di traverso, l’amico coi piedoni, la zia con la testona. A quell’altro manca la gambina. Tutti diversi, ognuno inclinato a modo proprio.

Che poi capisci Banderas? Tagliato a mano anche lui, sparato nella vita con sto fascino da Zorro, ma non per fare il Super Eroe, si capisce. Il suo fine ultimo era quello di sovvertire il paradigma della famiglia: Lui e Rosita, uomofigo e gallina. Una famiglia stortignaccola e affascinante a modo suo. Diversa, diciamo.

Ecco perché ci farebbe bene leggere bei libri per ragazzi di recente pubblicazione: dentro lì troviamo le chiavi di comprensione di questo nuovo mondo dove finalmente le cose si raccontano come sono. A noi ci han stordito con la famiglia perfetta del mulino bianco, mamma papà bambino bambina felici splendenti e sorridenti. A questi nuovi gliela mettono lì sghemba come in una delle mille versioni che trovano a casa: padre, gallina, resto della famiglia chissà dove. Chissà.

Seguendo Anton nella sfida di raddrizzare il mondo, scopriamo cose interessanti, che ci riguardano da vicino. Anche a noi 40-50enni che ancora non s’è capito come metter dritto ciò che è storto. Leggendolo ci divertiamo anche parecchio, ché, qui dentro si ride!

Alcuni personaggi son talmente belli che sarebbe interessante tirarli fuori e isolarli, vederli nelle loro poche e perfette sfaccettature. La vicina di casa asciutta come un bastoncino di liquirizia che scartavetra i denti, è la cartina tornasole delle verità supreme. Stupenda.

La prosperosa e soffocante Amalia è il suo esatto contrario: pare l’incarnazione di una pianta avviluppante. E’ un attimo che t’avvolga in una sciarpa lunga chilometri e di te non si trovi più nemmeno un guantino.

Nello spazio disteso tra le due, si sbroglia una matassa di avvenimenti e personaggi, un affannarsi di strategie che forse non servono a niente. La vita se la ride, guida lei. Un giorno ti porta via tutto, un altro ti regala un giro sul 15. E’ nel movimento, nello sfrigolio, nel cozzare, nel carezzare di una cosa sull’altra, che si genera l’energia che muove tutte le storie e le vite del mondo.

Questo racconto parla a tutti gli Anton dentro di noi, a quei 12 anni di paure, insicurezze, disperazioni. A quel nostro affannarci a cercare di ordinare le cose del mondo, che ordinate non saranno mai. A quei 30-40 anni che ci abbiam messo sopra senza ancora aver imparato come vivere nell’ imperfetta complessità e bellezza della vita che cozza, spinge, tira, allunga, rimbalza, e ride. Altroché se ride.

Il mondo è stortignaccolo. Ed è perfetto così.

*

“La sfida di Anton”, Gudrun Skretting, Beisler Editore, collana il serpente a sonagli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: