Florian del cassonetto, Ornella della Libera

Non sempre scrivo delle storie che mi son piaciute, non sempre trovo l’energia, la leggerezza e la profondità, lo sguardo, l’intento, la dedizione per farlo. Il tempo ritagliato. Ma soprattutto, lo sguardo.

Di questo libro, in ogni caso, non dimenticherò mai lo sguardo che posavo su mio figlio undicenne, intanto che lo leggeva, e il suo sguardo su di esso. Lui che salito in macchina trovava il libro che avevo appena cominciato, lo iniziava mentre mi attardavo a parlare nel parcheggio, poi lo picchiettava con la nocca e diceva: – Questo mi interessa.

Punto.

La storia di Florian del cassonetto, scritto dall’autrice Ornella della Libera anche ispettore capo presso l’ Autocentro della Polizia di Napoli, dove si occupa di reati commessi su minori e pedofilia, magari, l’avrei letta prima di proporgliela. Ma dopo aver assistito a presentazioni con gli autori in cui Antonio Ferrara sventolava “ Libri VIE-TA-TI sotto i 15 anni mi raccomando non leggeteli!” e aver capito l’antifona, (madreh scansati) gli ho risposto: – Va bene.

E mi immaginavo, con le braccia alzate nel segno del “ Va bene mi arrendo! ” Augh!

L’ho osservato nei giorni successivi. Vive in una girandola di libri, a tutti i piani della casa, fortissimo lettore, a volte anche pigro: “se una storia è al piano di sotto ne piglio un’altra che è a questo piano, se è in bagno e sono in camera ne piglio una in camera e in bagno ripasserò”. Bene, l’ho visto spesso, completamente immerso in Florian, che è abbastanza breve. Lo vedevo e lo rivedevo ancora con questo libro che in genere si mangia in pochi bocconi. Ancora Florian. Avanti e indietro, avanti e indietro.

Ieri mattina me l’ha riportato, e m’ha detto: – E’ bellissimo mamma, devi leggerlo. Mi prendi anche “ Tredici casi per un’agente speciale?”. Gli ho ricordato che l’autrice è ispettore di polizia, quindi probabilmente la storia è vera, mi ha chiesto se potevo chiederle se è una storia vera, gli interessa saperlo.

Quanto è straordinario che un bambino legga una storia di bambini Rom, e dica all’adulto di riferimento “ è bellissimo, devi leggerlo”. Flipped classroom, insegnamento capovolto, bambino insegna all’adulto. BUM!

La chiave è tutta qua: storie di Rom, storie di bambini nel cassonetto, storie al di là dell’immaginabile, storie di degrado, storie di luce che manca e di luce che si può dare, storie di cura, avere cura, ai nostri figli INTERESSANO. E se sono vere, LO VOGLIONO SAPERE.

C’è Luce oltre il canneto dunque, e il canneto siamo noi.

Quanto ho amato sentire e vedere per la prima volta in vita mia, quasi toccare con mano, esistere un circolo nell’essere umano, che è altro dal circolo arterioso, venoso, e linfatico. E’ il circolo delle storie, le storie del mondo e nel mondo che sono la sorgente eterna, mai esausta; e il circolo nel micromondo che siamo noi, ognuno col suo circolo di storie di cui si può aprire il rubinetto e lasciar fluire, storie, racconti, racconti, storie…

A un certo punto queste prendono voce, e le vedi, manifestarsi, davanti a te.

Privilegio

e Magnificenza

*

Grazie

*

“Florian del cassonetto”, Ornella della Libera, Rizzoli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: