Continua a Camminare, Gabriele Clima

Quando leggo un libro che mi ha particolarmente stravolto, ne devo scrivere, non posso farne a meno. Poiché trovo il libro bellissimo, mi pare pretestuoso scriverne sopra parole e parole, non è bello abbastanza di suo? Taglio 4 parole al laser il cui scopo è ringraziare l’autore, scrivergli i sentimenti che ho provato, incuriosire chi legge. And that’s all. Punto.

Ora questa roba non mi riesce affatto, altro che laser e buona notte. Non ho avuto una buona notte.

Ho girato attorno a questo libro per un intero anno, lo volevo leggere ma quando lo prendevo in mano rimandavo sempre. Parla della guerra in Siria, dal di dentro, dal centro profondo. Delle tante cose che posso dire una a me è molto chiara: non è che l’ho letto volentieri. Non è. Ho dovuto usare forza di volontà per prenderlo in mano e starci dentro. Ho guardato con riconoscenza le pagine che andavano avanti, e mi son fatta forza per quelle che seguivano: Dai Elena, ne hai letta una di più, ce n’è una in meno. Dai, vai avanti, continua a camminare.

Tra le tante carte a suo favore – ne ha tantissime – il fatto che sia scritto da un bravissimo autore, quindi benissimo, sia scritto per ragazzi, e si legga in poche ore. Una narrazione perfetta e completa che riesce a proporci tutto, con uno svolgimento il più possibile lieve in termini di semplicità, bellezza di scrittura, tempo di esposizione. Non a discapito del contenuto, anzi, lo riduce ai suoi tratti primigeni facendolo vibrare sotto luci mai ipotizzate, anche solo conosciute. Una pillola possibile ed efficace. Ce la possiamo fare.

Perché l’ autore scrive un libro su questo argomento? Perché è necessario, suppongo. Perché mi son forzata a leggere un libro su questo argomento? Perché è necessario, di questo son certa. E perché tutto mi riguarda. Riposto spesso una frase di cui non conosco l’autore, dice : “ Qui tutto mi riguarda. Guarda. Riguarda anche te “

Vi voglio scrivere come ho trovato la narrazione, come mi ci sono sentita dentro. In questo viaggio che per me era così amaro, mi sono sentita abbracciata dalla scrittura. Gabriele Clima scrive spesso di temi ritenuti impronunciabili, scavandoli da dentro, riesce sempre a scriverne con una forza dirompente che non rompe niente. E’ come se, tanto più forte è il contenuto che mostra, tanto più amorevoli sono gli argini che lo contengono. Come se quelle parole innescanti emozioni esplosive dentro di noi, siano equilibrate da un qualcosa di sotteso che non riesco a definire, ma adesso si mi è arrivato! E’ “ il Clima” lo stesso che accompagna il suo nome.

E’ un clima temperato, dalla Dea della Temperanza, forse. Un clima tenuto controllato, per la sopravvivenza. Così come per gli acquari, così per le narrazioni: un clima che agevoli la vita. Necessario per contenere ed equilibrare tutto quello che dentro si muove. Dentro i suoi libri si muove TUTTO, Luci e Ombre allo stato puro. E’ un clima dolce, non sintetico. E’un abbraccio d’ Amore, infine. Cos’ altro potrebbe.

Mi si è formata attorno e dentro anche un’immagine precisa del suo scrivere, del suo esserci. Gabriele Clima sa viaggiare tra i mondi, sa andare oltre i confini, sa inoltrarsi nei territori d’ombra e di paura. Gabriele Clima ha guardato negli occhi i guardiani della soglia, ha viaggiato dove pochi osano viaggiare. Ne sono sicura. Non sarebbe in grado di aspettarci a quelle soglie, invitandoci a fare questo viaggio con lui. Non sarebbe in grado di fare quello che fa: abbracciarci stretti e farci viaggiare accompagnandoci nell’ insopportabile crudezza, e bellezza, della vita che abbacina. Vita-Morte-Vita. La Primigenia.

Fare questi viaggi con lui è una sorta di iniziazione, mediata. Resa possibile, e relativamente facile dal suo esserci. C’è un pegno da pagare: non saremo più quelli di prima. Il viaggio è tutto a suo carico, possiamo stare certi che come ci porta dentro, così ci porterà fuori. Certissimi. Ma attenzione: si entra in A, si attraversa B, e si esce in C. Ti farà uscire ancora nel tuo mondo, ma non ti riporterà al punto di partenza. Non potrai tornare indietro. Non potrai far finta di non aver Visto.

Questo è il tuo pegno

Continua a camminare

*

Grazie all’ autore per questo libro

*

“Continua a camminare”, Gabriele Clima, Feltrinelli

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