John della notte, Gary Paulsen

John della notte è un racconto di quelli che mi scaraventano fuori dalla catatonia estiva per riprendere a scrivere di libri, raccontare, dare voce, restituire dono e storia. E lo fa proprio nel modo disegnato in copertina: guardatela, dice TUTTO.

Non saprei da che parte iniziare a parlare di questo libro, se dalla scelta e dal progetto della casa editrice, dall’autore, dalla storia, dal progetto grafico.

Una storia breve quanto intensa, precisa, tagliata con la scure alla luce abbacinante del giorno, oscura della notte. C’è dentro un graffio che è tutta l’arsura del deserto, l’ingiustizia del mondo, la fame e la sete, la terra riarsa, la polvere che impasta la gola e soffoca. C’è il dolore per il dolore del mondo. Il grido atroce, altissimo e muto per l’oscuro che emerge ghignando dall’essere umano; diventa mano, azione, lacerazione gratuita e orribile inferta al tenero. Il buio, l’orrore.

Traccia sanguinante della storia, delle memorie che goccia a goccia stillano sangue, raccontano cantilene continue di ricordi, versati e riverberati alla luce del giorno.

C’è l’inaccettabile che emerge, sempre e ancora, dalla cronaca del quotidiano, dai libri del terrore, dalla storia, dalla vita.

La fatica di guardarlo, il bisogno di guardarlo.

Riconoscere il nero come parte imprescindibile di ognuno di noi.

Conoscerlo per arginarlo, tenerlo a bada, contenerlo.

C’è luce là in fondo, perché una storia senza luce non va da nessuna parte, e le storie, quelle belle profonde e vere, devono portare da qualche parte. Fuori dal buio.

La collana “MAX Storie Selvagge” della casa editrice Equilibri, è da loro così presentata: “Sono all’insegna della selvatichezza le nostre storie per giovani e giovanissimi lettori. Sono albi illustrati, racconti, romanzi, storie che ci aiutano a creare e ricreare noi stessi, che ci curano con la parola e ci permettano di cambiare le nostre vite, storie non addomesticate, che ruggiscono terribilmente e ci conducono Where The Wild Things Are. “

Gary Paulsen, importante e bravissimo autore statunitense, ha scritto più di 200 libri per ragazzi. Si è presentato in un modo che è, per me, esso stesso folgorazione:

“Sono un narratore di storie. Metto le pelli insanguinate sulla mia schiena e ballo intorno al fuoco, e racconto come è stata la caccia. Non è qualcosa di erudito; non è intellettuale. Navigo, corro coi cani, cavalco, gioco a poker da professionista e racconto storie su tutto quello che ho vissuto. E sono tutt’ora un romantico; desidero ancora che Bambi sopravviva agli spari.”

Sì.

Proprio così.

Sì.

Non voglio svelare nulla di questa storia, così potentemente narrata e a disposizione di tutti. Come il fascio di un faro nella notte passa, e illumina tratti di costa, vi lascio qualche sguardo. Uno lo trovo alla fine della storia, nel racconto che Gary fa della ricerca per scrivere questo libro; ne trascrivo un piccolo pezzo non svelando la bellezza di quello che segue:

“… mentre ero impegnato in questa ricerca… mi son imbattuto in molte altre storie e ho avuto la possibilità di consultare cronistorie sulla schiavitù e interviste a ex schiavi fatte negli anni ‘20 e ‘30 del Novecento. Alcune molto difficili da leggere, perché in dialetto, scritte nel modo in cui parlavano. E’ stato bellissimo. Mi sono seduto nel mio seminterrato a leggere queste storie, piangendo ogni notte…”

Il progetto grafico e le illustrazioni, a cura di Peppo Bianchessi, riescono a sposare perfettamente le caratteristiche della scrittura, rimandando poche, precise, nette e folgoranti immagini che rivestono il tutto. Se Gary, all’interno, è rivestito di pelli insanguinate e balla intorno al fuoco in un tempo presente all’infinito, Peppo Bianchessi ha creato una custodia a questo racconto, come il fodero di una spada di Potere, che la sa contenere, la protegge e custodisce. Da fuori, si capisce bene di cosa si tratta. Si capisce bene.

Un sigillo. Vivo e perfetto.

Un capolavoro d’immagine.

Interessantissima la parte finale, a corredo del testo e ad opera della casa editrice, vera promozione alla lettura. Anche in questo caso… a voi la scoperta…

Allora, via, di corsa, a leggere tutti i libri di “MAX Storie Selvagge”, tutte le storie di Gary Paulsen, tutte le suggestioni offerte nell’ultima parte del libro. Go!

Grazie a tutte le figure, preziose, coinvolte nella messa a punto e disposizione di questo libro, così potente da divenire, anche, delicato.

*

“John della Notte”, Gary Paulsen, equilibri editore, collana “MAX Storie Selvagge”.

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